Lo schiacciatore cremonese classe 2003 – nello scorso turno all’esordio in campo – guarda al rush finale dei gialloneri, di scena sabato a Monza

MONTICELLI (PIACENZA), 9 APRILE 2026 – Trasferta brianzola per la Canottieri Ongina, in campo sabato alle 18 alla palestra “Elisa Sala” contro il Vero Volley Monza nella ventiduesima giornata del campionato di serie B maschile (girone B). Dopo la sosta pasquale, i gialloneri di Gabriele Bruni (reduci dai successi d’autore a Spezzano e in casa contro Scanzorosciate) affrontano i giovani talenti del Consorzio che vanta anche la prima squadra in Superlega. Per i monticellesi, un test importante di conferma in vista di un rush finale che è tornato d’interesse anche per la classifica in chiave secondo posto (ultimo per i play off), attualmente condiviso da Spezzano e Pallavolo Cremonese a quota 40 punti, a +2 su Cisano e a +3 sulla stessa Canottieri Ongina. A parlare in casa giallonera è lo schiacciatore cremonese classe 2003 Riccardo Sala, nello scorso turno all’esordio in campo con la maglia piacentina.
“E’ un match difficile – guarda avanti Sala – ripartiamo dalla sosta pasquale e incontreremo una squadra giovane sicuramente migliorata rispetto a inizio stagione. Noi dobbiamo fare la nostra partita, arriviamo da una striscia positiva, nelle ultime settimane stiamo andando molto bene. Play off tornati nel mirino? Ora che c’è bagarre con una classifica corta, ci si spera e si farà il possibile. C’è bisogno di crederci, deve essere il nostro stimolo poi sarà il campo a dare i verdetti. Contro Monza non sarà facile, in primis perché non sai bene chi hai di fronte, con una rosa ampissima di ragazzi di grande talento fisico con qualche bel prospetto futuribile ai massimi livelli”.
Infine torna al suo esordio. “Sono entrato in battuta nel primo set al posto di Daniel (Imokhai), arrivavo da un infortunio ed è stata una bella sensazione essere tornato finalmente disponibile per la squadra. Ero felice, anche un po’ emozionato, entrare da schiacciatore dopo esser stato libero l’anno scorso è differente”.

Foto Deborah Frittoli