Il palleggiatore giallonero guarda alla trasferta di sabato a Soliera contro la Tecnoarmet

MONTICELLI (PIACENZA), 5 MARZO 2026 – Terzo avversario modenese consecutivo per la Canottieri Ongina nel campionato di serie B. Dopo i tie break amari contro Villa d’Oro e Sassuolo, la formazione piacentina allenata da Gabriele Bruni e Fausto Perodi sarà di scena sabato alle 19 a Soliera contro la Tecnoarmet, sconfitta 3-2 in rimonta all’andata a Monticelli. Un copione simile a quello ammirato sabato scorso in riva al Po, sebbene senza la ciliegina sulla torta contro la capolista Kerakoll per il terzo ko casalingo al tie break in altrettanti incontri nel girone di ritorno. Ad analizzare il momento in casa giallonera è il palleggiatore Tommaso Mandoloni, classe 1998.
“Sapevamo – le parole del giocatore pesarese – come Sassuolo fosse una squadra tosta, che ha dimostrato sul campo le proprie potenzialità. Abbiamo iniziato con un nuovo assetto con Elio Cormio in posto due che avevamo provato in un paio di sedute in settimana per cercare di cambiare il nostro gioco e non dare troppi riferimenti all’avversario. Ci è mancato un po’ di rodaggio e siamo riusciti a stare in partita, pur cedendo, mentre il secondo è stato un bagno di sangue, con Sassuolo che ha imposto il proprio ritmo. Sotto 2-0 e, ci tengo a dirlo, non per l’assetto schierato, siamo stati bravi a non mollare, il rischio di cedere in tre set c’era. Siamo riusciti a risalire la corrente arrivando fino al tie break dove abbiamo commesso qualche errore. Io in primis non sono stato efficiente a muro sull’attacco avversario di posto quattro, soprattutto contro Sartoretti, mancino ed elemento di esperienza. Il punto? Il bicchiere è più mezzo vuoto che mezzo pieno essendo una sconfitta in casa, ma ci può dare una spinta emotiva. Non è un buon periodo, veniamo da una situazione difficile ma abbiamo giocato il tie break contro la capolista”.
Ora sotto con Soliera. “Dobbiamo cercare punti, come all’andata abbiamo raccolto poco nelle prime giornate e se vogliamo cercare di invertire il trend serve far bottino contro squadre alla portata, spingendo ancora di più e giocando con una mentalità aggressiva, senza aspettare che l’avversario conceda qualcosa. Tutto parte dall’allenamento, dove bisogna rimanere concentrati. A volte anche durante la settimana abbiamo cali che poi si rispecchiano in partita”.

Nella foto di Mauro Stanchina, il palleggiatore Tommaso Mandoloni (Canottieri Ongina)